Calabria: da ex detenuto ad artista del verde. Le tante vite di Antonio.

Forse, perché un ex carcerato trovi un lavoro, uno qualunque, deve fare di più: deve spingersi oltre le mura cittadine, non limitarsi a Milano. Magari andare in Brianza, patria delle piccole e medie aziende.

“Se quando un detenuto esce dal carcere è uguale a quando è entrato lo Stato ha perso”. Antonio Saladino originario di Lamezia Terme è giovanissimo, due volte volte in carcere per spaccio, ed una vita travagliata.

Appena uscito dal carcere di San Vittore, Antonio decide di finire gli studi che aveva interrotto anni prima. Si iscrive ad una scuola serale di Monza e consegue il diploma.

Nel 2014 viene di nuovo arrestato dalla Polizia, e sconta la sua pena nel carcere di Siano, una pena secondo lui ingiusta.

Dopo anni, trascorsi in carcere, Antonio vuole rifarsi una vita, ma le difficoltà che un ex detenuto trova una volta uscito, sono incommensurabili: “La parte più difficile da gestire è a livello sociale, da solo non ce la fai.

Ho trovato difficoltà enormi, -afferma Antonio- “Ho fatto auto inserimento sociale visto che nessuno me ne offriva la possibilità- ci racconta – mi sono reinventato e ho ricominciato dalla riqualificazione”.

Da lì nasce il suo progetto Rebel Green, Antonio porta il verde nei locali, nei negozi, nei bar, ed in ogni luogo pubblico. E con il colore, le forme, l’arte interviene migliorando e riqualificando completamente l’aspetto di questi, creando nuovi ambienti.

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