Mai mettere il pane capovolto in tavola! Ma come nasce questa superstizione?

Il pane è sacro, è oramai noto a tutti, sia civilmente che religiosamente. Per la Chiesa è il simbolo dell’aggregazione cristiana, il corpo di Cristo, per la società è la primordiale forma di nutrimento, un alimento immancabile e talmente essenziale che non dovrebbe mai mancare per nessuno.

Il pane capovolto in tavola è spesso considerato un gesto che attira sfortuna o peccato. Ma come nasce questa leggenda?

Tradizione religiosa

Secondo la religione cristiana rappresenta il corpo di Gesù, quindi mettere il pane capovolto a tavola equivarrebbe a mettere il Cristo capovolto.

Nelle credenze religiose avviene spesso che le cose messe sottosopra siano simboli di sciagura o, addirittura, demoniaci: basti pensare alla croce capovolta, simbolo del Maligno.

Tradizione storica

Si racconta che, nel XV secolo, i boia non fossero ben visti in Francia. Del resto, in un periodo caratterizzato da monarchie assolute e da una scarsissima libertà d’espressione possiamo anche capire il perchè di questo astio. L’avversione nei confronti degli esecutori delle condanne a morte raggiunse livelli drastici quando tutti i fornai del regno iniziarono a rifiutare di vendere loro il pane.

Per questo motivo il mestiere del boia prevedeva una vita molto isolato dal resto della comunità, non potendo in pratica avere contatti con nessuno, e per lo stesso motivo gli oggetti e cibi destinati al boia non dovevano entrare in contatto con quelli altui.

I loro abiti venivano lavati a parte ed anche i loro cibi venivano preparati a parte. In materia di pane, i fornai in seguito inventarono un sistema facile per rendere riconoscibile il pane destinato ad essi, così che anche nel forno di cottura, non entrasse in contatto con quello altrui.

Per separarlo dalla merce da vendere, i pezzi destinati ai boia venivano messi capovolti e venivano consegnati a destinazione capovolti in chiaro segno di disprezzo.

Quindi, oggi, lasciare il pane capovolto rimanda direttamente al “pane del boia”, una figura che, di certo, non è mai stata foriera di eventi fortunati.

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