Raccolta di fondi per salvare il greco della Calabria dall’estinzione.

Un patrimonio immateriale a rischio di estinzione.

Sos dalla Calabria che parla il greco. L’allarme parte dalla Bovesia, l’area ellenofona al sud della regione dove gli anziani si esprimono ancora nella lingua di 2000 anni fa.

Per questo Maria Olimpia Squillaci, linguista di Bova(Rc)– un lungo dottorato a Cambridge (sul contatto tra greco di Calabria e dialetto calabrese) – lancia un crowdfunding molto speciale: “Adotta il greco di Calabria: se mi parli vivo”.

Raccolta fondi per sostenere una scuola di greco calabrese permanente, per formare innanzitutto i ragazzi del posto.

A Bova, in particolare, i dati Istat del 2017 dicono che lo spopolamento si è fermato. E il Pil è aumentato.

Nel borgo, abitato da 400 anime, arrivano nuovi residenti: un giapponese sta acquistando un rudere da ristrutturare, come già hanno fatto degli svizzeri e un tedesco.

Di recente sono stati aperti 4 bed and breakfast e 8 ristoranti.

Da anni, nel centro storico è attivo il primo museo dedicato alla lingua greco calabra, intitolato a Gerhard Rohlfs, studioso del grecanico.

Il comune ha investito fondi europei per il recupero del centro storico e delle tradizioni.

Il progetto, oltre alla scuola, prevede la realizzazione della Casa della Filoxenia: un centro di documentazione e discussione, in un antico palazzo nobiliare concesso in uso dal Comune.

Per far partire un corso stabile, però, servono 40mila euro.(ilsole24ore)

 

Potrebbero interessarti anche...